mercoledì 4 febbraio 2015

Gloom

La sera scendeva fredda e
penetrante nel petto
Il picchiettare della pioggia era però
un dolce sottofondo che attutiva
i pensieri fin sopra ai capelli.

Come uno spazio bianco
gelido e sterilizzato, in odore
così era il suo rifugio, ormai.

Sommersa da cuscini e coperte
cercava riparo da se stessa
fin sopra ai pensieri
Che annodati e misteriosi
Circondavano il suo sonno.

venerdì 30 gennaio 2015

Pensieri bipolari

Una sensazione di vuoto interiore ti pervade e tu ti ritrovi con una vita da vivere che si vive da sola. I tuoi non sono pensieri, è solo una mente vuota. Stanca. Ti manca quell'afflato vitale. Ecco, queste sono le due parole giuste, le sole che sanno riempire con un significante il significato di quello che senti.

E allora che fai? Non piangi nemmeno più.
E allora come le passi le tue giornate? Scorrono semplicemente...

The separation of "us" is complicated to face in the first time. But you'd have never figured out that the worst period has just begun. It's like you fell seek, your bones hurt so much, your heart runs wild and tired in your chest, your hands tremble so much that you cannot even roll your cygarette, your cheeks're permanently wet and scared by tears, your eyes are full of emptyness.

giovedì 29 gennaio 2015

L'orrore del teatro

Ci stiamo facendo solo tanto male.
Quando un giorno ci guarderemo indietro e scopriremo, magari, di aver perso per sempre noi
Solo allora capiremo quanto l'errore si paghi con il mal di vivere.

Se ti guardo,
ho ancora voglia di stringerti a me.
Annusare il tuo maglione verde,
quanto mi manca.
La sensazione, se chiudo gli occhi,
di averti ancora,
di toccare il tuo corpo caldo
e sentirti mio.
Sempre.

Mi chiedo se è davvero la vita che ci spinge verso direzioni diverse
O se siam semplicemente noi che andiamo alla deriva.

venerdì 31 gennaio 2014

Una giornata no

Sono stanca della responsabilità politica.
Sono stanca del siamo contrari ma votiamo a favore per non creare rogne.
Sono stanca di fare ancora battaglie per affermare il diritto delle donne di essere padrone del proprio corpo.
Sono stanca di vivere in un Paese che non riconosce pari diritti alle persone che sono unite dall'amore.
Sono stanca di lottare ogni giorno per un'Università pubblica che ormai è gestita come un'azienda.
Sono stanca di vedere la mia famiglia, come quelle di molti miei altri colleghi, fare i salti mortali per mantenerci agli studi. Soprattutto se si è fuori-sede.
Sono stanca di voler emanciparmi ed essere indipendente, perchè non ci riesco e questo Paese non me lo permette.
Sono stanca perché a Siena piove da una settimana.

mercoledì 3 luglio 2013

Vorrei incontrarti

Vorrei incontrarti fuori i cancelli di una fabbrica,
vorrei incontrarti lungo le strade che portano in India,
vorrei incontrarti ma non so cosa farei:
forse di gioia io di colpo piangerei.
Vorrei trovarti mentre tu dormi in un mare d’erba
e poi portarti nella mia casa sulla scogliera,
mostrarti i ricordi di quello che io sono stato,
mostrarti la statua di quello che io sono adesso.

Vorrei conoscerti ma non so come chiamarti,
vorrei seguirti ma la gente ti sommerge:
io ti aspettavo quando di fuori pioveva,
e la mia stanza era piena di silenzio per te.

Vorrei incontrarti proprio sul punto di cadere,
tra mille volti il tuo riconoscerei,
canta la tua canzone, cantala per me:
forse un giorno io canterò per te.

Vorrei conoscerti ma non so come chiamarti,
vorrei seguirti ma la gente ti sommerge:
io ti aspettavo quando di fuori pioveva,
e la mia stanza era piena di silenzio per te.

Vorrei incontrarti fuori i cancelli di una fabbrica,
vorrei incontrarti lungo le strade che portano in India,
vorrei incontrarti ma non so cosa farei:
forse di gioia io di colpo piangerei.

(Alan Sorrenti, 1972)


















sabato 11 maggio 2013

Punto.

E' stato un errore. Non doveva accadere.

Sentirselo dire è sempre un pugno in faccia.

Hai un vuoto da colmare, per questo è successo.

No, tu non sei un tappabuchi.

Sono ancora innamorato della mia ragazza.

Un attacco di panico è il minimo.

Stare nel tuo stesso letto, abbracciarmi mentre butti fuori quello che hai dentro fa male.

Io ascolto. E tremo.

Io ho un vuoto da colmare, ma tu non sei abbastanza per riuscirci.
Se sto con te vuol dire che ho bisogno di te. Che voglio stare con te.
Ma a quanto pare questo non può più accadere.

Mi dispiace, non avrei mai voluto farti soffrire.

E se banalmente ti dicessi che è troppo tardi?

Ora il problema è ricominciare.

Anche Siena sento non sia più il mio posto. E' una reazione d'istinto.
Non c'è nulla che vada per il verso giusto.
Non un attimo di felicità o presunta tale.

Gli attacchi di panico e l'insonnia son tornati galoppando.

Cosa devo fare?
Non so nemmeno scrivere.



venerdì 26 aprile 2013

Imparare dal vento


Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia
a cadere, dalla corrente a portare le cose dove
non vogliono andare e avere la pazienza delle onde
di andare e venire, ricominciare a fluire.

Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare a
tutti quelli che partono, scappano o sono sospesi
per giorni, mesi, anni in cui ti senti come uno che si
è perso tra obbiettivi ogni volta più grandi.

Succede perché. in un instante tutto il resto diventa
invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me,
succede perché fingo che va sempre tutto bene ma
non lo penso in fondo.

Torneremo ad avere più tempo, e a camminare per
le strade che abbiamo scelto, che a volte fanno
male, per avere la pazienza delle onde di andare e
venire, e non riesci a capire.


Succede perché, in un instante tutto il resto diventa
invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me,
succede anche se il vento porta tutto via con se,
vivendo e ricominciare a fluire.


http://www.youtube.com/watch?v=MDnKU3bhNVs